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    La Chiesa venne costruita, ad iniziare dal 1642, da Ortensio e Cesare Pugliese e doveva essere affiancata da un monastero di clerisse, ma non se ne fece niente per mancanza di mezzi finanziari. Nonostante la calcina che la copre per metà in altezza, la chiesa ha una sua dignità grazie al fastigio di richiamo catalano durazzesco, con la nicchia che ospita la Vergine e la grata di pietra trasforata, racchiusa nella elegante finestra. 

L'interno raccolto esibisce un altare barocco, il cui prospetto culmina sotto il soffitto con un accigliato Eterno Padre: lo scolpì e firmò il copertinese Ambrogio Martinelli, scultore operoso nella seconda metà del sec. XVII.

    Sul lato destro è presente un organo a canne collocato in un vano, ricavato dentro la muratura. Il prospetto dell'organo è in unica campata a profilo piatto. L'organo risale al 1877, come da targhetta sul listello frontale della tastiera). Una ruota azionava  il mantice. Lo strumento si trova in stato di totale abbandono.

 

                                                                                   L'organo

 

 

 

 

   Particolare dell'altare maggiore

 

 

La Chiesa è sede della

 Confraternita dell'Immacolata Concezione

La Confraternita si incontra la terza Domenica del mese

Priore: Salvatore Casaluci

 

 

Festa del titolare - San Giovanni Battista - 24 Giugno

 

Natività di S. Giovanni Battista

Giovanni, detto il « battezzatore », è figlio di Zaccaria e di Elisabetta, entrambi di stirpe sacerdotale. Sappiamo, dalle parole dell'angelo Gabriele, che Giovanni (il cui nome significa «Dio è propizio») è concesso ai due coniugi in età avanzata. Già vaticinato nella Scrittura come precursore del Messia, Giovanni incarna il carattere forte di Elia. La sua missione infatti rassomiglierà « nello spirito e nella potenza » a quella del profeta Elia, inviato a preparare « un popolo perfetto » per l'avvento del Messia. Il nascituro avverte la presenza di Gesù «sobbalzando di gioia» nel seno materno in occasione della visita di Maria alla cugina Elisabetta. Inviato da Dio a «raddrizzare le vie del Signore», fu santificato dalla grazia divina prima ancora che i suoi occhi si aprissero alla luce. «Ecco - dice Elisabetta " ripiena di Spirito Santo " a Maria - appena la voce del tuo saluto ha colpito i miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio seno».
Secondo la cronologia suggerita dall'angelo Gabriele (« questo è il sesto mese per Elisabetta »), la nascita del precursore è stata fissata dalla Chiesa latina tre mesi dopo l'Annunciazione e sei mesi prima del natale. La celebrazione della natività del Battista è, con quella della nascita di Gesù e di Maria, la sola festività liturgica che la Chiesa dedica alla nascita di un santo. S. Giovanni Battista, scelto a patrono da ben sessantasei città e paesi italiani, è il primo santo venerato nella Chiesa universale con una festa liturgica particolare, in data antichissima. S. Agostino ci dice che il santo era commemorato il 24 giugno nella Chiesa africana.
Altrettanto antica è la celebrazione della vigilia del santo, conosciuta già dal Sacramentario Leoniano, soppressa soltanto dal nuovo calendario. Ciò testimonia del grande interesse che in tutte le epoche ha suscitato questo austero profeta, così in alto nella stessa considerazione di Cristo da essere da lui definito « il più grande tra i nati di donna».
Nella storia della Redenzione, il Battista è tra le personalità più singolari: è l'ultimo profeta e il primo apostolo, in quanto
precede il Messia e gli rende testimonianza. «È più che un profeta - disse ancora Gesù.
Egli è colui del quale sta scritto: Ecco io mando il mio messaggero davanti alla tua faccia, per preparare la tua via dinanzi a te ». Fustigatore dell'ipocrisia e del malcostume,'pagò col martirio il rigore morale che egli non solo predicava, ma metteva in pratica, senza cedimenti anche di fronte alla minaccia di morte. Il 29 agosto la Chiesa ricorda con una seconda celebrazione liturgica il martirio del Battista, protòtipo del monaco e del missionario.