Il Santuario
del SS. Crocifisso è una lampada, una voce,
un canto della fede, meraviglioso tabernacolo di Dio tra gli uomini, fatto per costruire il focolare religioso di un popolo, per innalzare a Dio nel concerto della Chiesa, una voce potente e distinta, eco di secoli, poema di una gente cristiana.
(Card.Carlo Maria Martini) E, nel leggere queste parole, subito appare l'immagine del nostro Santuario: il Crocefisso della Pietà di Galatone.
La prima fabbrica fu eretta tra il 2 luglio 1622 e il 21 maggio 1623 per onorare "quel devoto ritratto" che aveva rimosso "il taffittà" che lo proteggeva e aveva portato all' indietro le braccia che teneva incrociate davanti. L'Icona sorgeva "in mezzo di due picciole case, quali quasi sempre hanno servito per stalle di vili animali" in quel sito che faceva parte del Pittagio Castello e viene descritto come "luogo inabitato e molto angusto." La sera del 2 febbraio 1682 il primo tempio del Crocefisso crollò, ma il particolare che la lampada d'argento, che ardeva notte e giorno davanti alla Sacra Immagine, fosse rimasta stranamente accesa fra le macerie, fu percepito come un segnale miracoloso: il Crocefisso non voleva che quella luce si spegnesse per sempre.
La seconda fabbrica fu eretta dal 1683 al 1694 quando fu aperta al culto dal Vescovo Orazio Fortunato, ancora al rustico. Fu poi completata nel 1696 e consacrata dal Vescovo Antonio Sanfelice il 18 febbraio 1711. La Bolla di erezione a Santuario fu emanata dal Papa Pio VI l'8 febbraio 1796. I lavori furono eseguiti dall' architetto frà Nicolò da Lequile, già noto a Galatone per i lavori di riattamento nella Casa degli Alcantarini, oggi Chiesa della Madonna delle Grazie . Il comitato però si valse anche dell'assistenza tecnica degli ingegneri Angelo da Giuliano e Vito Lopez di Gallipoli, e
soprattutto, del più rinomato architetto talentino del tempo, il leccese Giuseppe Zimbalo detto lo Zingarello.
La Chiesa del Crocefisso è tra le più rappresentative della stagione barocca salentina.
Nel suo insieme si presenta sia come un museo che come un "grande libro d'arte aperto" nel quale è raccontata la cultura e la vita religiosa dalla fine del XVII secolo fino ai nostri giorni.
In
cantoria lungo la navata destra è collocato l'organo (in parte funzionante)
costruito nel 1699 da Domenico Montedoro da Poggiardo.
La processione
Processione anno 1953
La sera del 2 Maggio la processione si snoda per le vie del paese seguendo il Sacro Legno della Croce e la statua del SS. Crocifisso della Pietà, chi a piedi scalzi, chi portando in braccio o per mano i figlioletti, chi da solo o con la famiglia intera, quasi tutti con il cero acceso.
Il passaggio della statua del SS. Crocifisso ed il Sacro Legno della Croce è salutato frequentemente dal lancio di petali di rose o di altri fiori e dall'accensione di "batterie" per devozione dei fedeli.
La processione ha termine nel piazzale antistante il Santuario.
Le strade del centro cittadino sono
letteralme
nte invase dalle bancarelle. Nel Santuario fin dalle prime ore dell'alba si celebrano le messe. Cittadini e forestieri alle ore 13 sono allietati dall'accensione delle batterie che consistono in una grandiosa gara pirotecnica ritmica ed acustica dei migliori artificieri del Salento, preceduta dal lancio di palloni variopinti. Il miglior artificiere è premiato dal Comitato. A fine spettacolo intorno alla mensa familiare si consuma il pranzo a cui sono invitati parenti ed amici. La serata di festa, dopo una buona siesta, trascorre col passeggio, in cui la gioventù dà sfoggio al vestito nuovo
ncambarandulu coll'ascoltare le bande che suonano pezzi d'opera e di musica sinfonica dei più celebri musicisti e con lo svago delle molteplici attrattive del Luna Park ammirando con gaiezza, nell'oscurità della sera, i fuochi d'artificio che multicolorano il cielo e rintronano.
| Giorni feriali | |
| Giorni festivi | ore 08.30 - 10.30 |
Pubblicazioni sulla Chiesa e sulla Festa/Tradizioni
del SS. Crocifisso a cura di
Rettore - Don Giuseppe Casciaro
Tel./Fax: 0833/865419
Indirizzo postale - Largo SS. Crocifisso, 73044 Galatone (Le)