La Grazia

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[Comunità Esodo]

 

 

        Un pò di storia

 

Fabio Fornari, nominato Vescovo di Nardò il 23 febbraio 1583, avendo riscontrato la grande devozione dei fedeli verso la santa immagine della Madonna della Grazia, pensò di fondare la chiesa in cui accogliere la predetta icona. 
Egli volle che si erigesse poco lontano dall'antica cappelllina in cui era accaduto il fatto miracoloso.
La Chiesa fu costruita sul ciglio della strada che da Galatone portava a Copertino, a Nord di Galatone, circa cinquecento metri più in là dal luogo dove sorgeva la cappella. 
Bella, semplice e devota, in stile tardo romanico e a una sola navata , sull'altare maggiore, addossato al muro dell'abside, fu collocata la miracolosa Icona della Madonna della Grazia. 
    Avviati i lavori di scavatura del pozzo nell'aprile 1589, la costruzione fu iniziata l'8 gennaio 1590 e portata a compimento in termine di cinque anni, finanziata dalle generose offerte in viveri ed altri generi dei devoti e dalla collaborazione, anche economica, del Vescovo Mons. Fabio Fornari. Si spesero per la costruzione, come si evince dall'ultimo mandato di pagamento datato 13 Aprile 1596, la somma di 3491,1,0,4 ducati.
    L'8 settembre 1595 si celebrò per la prima volta la festività di Santa Maria della Grazia.
Dopo la costruzione della chiesa, fu edificato il convento (1675 - 1678). Nel Convento, al secondo piano, vi sono lunghi corridoi che fanno accedere alle cellette dei novizi. Le cellette del noviziato hanno le seguenti dimensioni: m.l. 2,30 x m. l.2,30. In una di queste cellette iniziò la sua vita religiosa il Beato Egidio Maria di S. Giuseppe ed in essa si conserva il cordone che portò durante la sua vita terrena, mentre altri oggetti a lui cari sono custoditi in altra sede. E' conservata anche la cella abitata dal Servo di Dio Fra Giuseppe Ghezzi, il conte di S. Francesco.
    Nel 1677 nella casa, elevata alla dignità di guardiania, fu stabilito il Noviziato, e il primo novizio che santificò il luogo fu il Beato Nicola di S. Maria Maddalena. Il Convento, tra diverse vicende di chiusura, apertura, soppressione, ha continuato la sua finalità di Casa di Noviziato fino al 1967.
    Tra gli ultimi novizi che hanno dato decoro a questa casa si fa menzione di Fra Angelo Massafra di San Marzano di S. Giuseppe, in prov. di Taranto, attuale Arcivescovo di Scutari (Albania).



L'Icona di Santa Maria Madre della Grazia

    L'Icona, venerata in questo Santuario, è la Vergine che stringe, custodisce e allatta il divino Bambino, come fa ogni mamma con la propria creatura. L'ovale, di 69 centimetri di altezza e 59 centimetri di larghezza, è il resto di un affresco più grande dell'originale cappellina. L'affresco della Madonna, di presumibile iconografia bizantina, risale al 1200 -1300 e attualmente, dopo il restauro , è stato sistemato sul lato destro dell'altare protetto da un vetro.

    La tradizione - leggenda dice che verso la seconda metà del 1500 un uomo perverso, chiamato Ciucculi Antonio (persona reale e non leggendaria), dedito al gioco, per le perdite continue subite, un giorno nel suo vagabondare venne a trovarsi presso la Cappella della Madonna. Stanco e digiuno, vi entrò nella speranza di riposarsi. Nella penombra del tramonto una lampada ardeva innanzi all'immagine della Madonna, che pareva lo commiserasse. Quella fioca luce lo rese talmente nervoso che tentò, inutilmente, di spegnerla. Al sommo dello sconforto e della rabbia, bestemmiando lanciò un grosso sasso sulla veneranda immagine che, colpita sull'occhio destro, cominciò a sanguinare.
    La leggenda continua affermando che, mesi dopo, il Ciucculi ritorna una sera sul luogo del misfatto, inciampa per l'oscurità in un corpo esanime disteso sul suolo: è un uomo assassinato. Cerca di scansarlo quando giungono due gendarmi in perlustrazione. Vedono il cadavere e fermano il Ciucculi ritenendolo responsabile.
    Prima di essere giustiziato, rivolto alla folla, il Ciucculi dice ad alta voce: "Sono innocente della morte di quest'uomo, è un' infame accusa che mi si fa. Ma sono responsabile di un delitto più grave, del quale chiedo perdono a Dio e per il quale delitto unicamente voglio e debbo essere punito", e racconta ciò che aveva fatto contro la sacra Immagine.

 

 

L'Icona del Santissimo Crocifisso
    L'icona del SS. Crocifisso, venerata in questo Santuario, rappresenta Gesù Cristo morto con i segni gloriosi della sua passione ed umiliazione.
    Sembra che sia l'Icona più antica del SS. Crocifisso a noi pervenuta e che sia stata dipinta nei limiti del feudo tra Nardò e Galatone, e custodita per alcuni secoli nella chiesa della Madonna delle Camene, cioè di "Santa Maria ad Nives." 

 

 

 

 

 

Orario Celebrazione SS. Messe

 

 

 

   

 

 

 

 

Domenica

ore 08,30

ore 19.00

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolare del Santuario

La Natività di Maria

8 Settembre

Programma dei Solenni Festeggiamenti

 

Gruppi operanti

Ordine Francescano Secolare

(Si ritrova il 1° e 3° Giovedì del mese)

 

GI.Fra

(si ritrova il sabato)

 

Gruppo Scout Galatone 2

(si ritrova il mercoledì, venerdì e sabato)

 

 

 

Come contattare il Santuario

Santuario Santa Maria della Grazia  - Via Lecce,  73044 Galatone (Le)

Rettore: Padre Salvatore Tamburrano (Cell. 3384636579)

 

Animazione del Santuario - Frati Minori: 

c/o Convento Santuario Madonna delle Grazie - Soleto (Le) - Tel 0836/667056

 

 

 

 

 

Pagina aggiornata il 21/03/08 21.59