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La chiesetta di Santa Maria dell'Odegitria è un cimelio molto importante e bello di Galatone. La chiesa, di stile romanico molto semplice, ma di squisita eleganza ed arte, di cui resta solo la parte absidale, è una delle 50 chiese minori, inventariate in un codice del 1501, che costellavano il territorio di Galatone e Fulcignano. La parte absidale è affrescata con immagini di santi venerati nell'oriente cristiano. Sulla parete centrale campeggia l'immagine di S. Eligio vescovo, protettore di viandanti, commercianti ed animali, tutt'oggi venerato dal popolo. La Chiesa fù costruita dal popolo di Galatone negli ultimi decenni del 1100 era dotata di un portico orientato a Sud - oggi confina con una casa, e si entra per una porta posta a levante. La Chiesa aveva sette altari e l'altare maggiore era posto nell'Abside, ed era dedicato al Signor Dio, come tutti gli altri altari, col titolo di "Santa Maria dell'Odegitria". Oggi non c'è nella chiesa nessun altare. Il fervore religioso intorno alla venerata Icona della Madonna dell'Odegitria di questa chiesa di Galatone fù grande sin dagli inizi, e si facevano grandi feste unite a fiere e mercati.
(immagini dell' icona di G. Ferraboschi)
Odigitria" in greco significa "Guida", "Colei che indica la Via". L'icona qui raffigurata è detta "Smolenskaja" in riferimento all'icona miracolosa venerata nella città di Smolensk. Secondo la tradizione la Madre di Dio Odigitria è una delle tre icone dipinte dall'evangelista Luca quando la Vergine era ancora in vita, poi portata da Eudosia, moglie dell'imperatore Teodosio il Giovane, dalla Terra Santa al monastero di Odegon (secondo alcuni invece alla chiesa delle Blacherne) a Costantinopoli (V secolo). Il tipo iconografico dell'Odigitria rappresenta sempre una raffigurazione frontale della Madonna, con il Bambino sul braccio sinistro. La Vergine indica con il gesto della mano il Figlio, raffigurato nell'atteggiamento di Giudice Misericordioso, infatti il Bambino ha nella mano sinistra un rotolo chiuso (il rotolo della legge), mentre con la destra benedice (in conformità al tipo canonico di Cristo Pantocratore). Le scritte leggibili sul fondo dorato sono le iniziali che contraddistinguono la Madre di Dio, che umilmente indica il Figlio da lei generato, come per sottolineare che è solo l'intermediaria tra il genere umano e Dio. Con il gesto la Madre presenta Gesù Bambino nella pienezza dell'umanità e della divinità. L'oro presente nel vestito è simbolo della presenza divina.
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