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[Parrocchia SS. Medici]

19 - 25 Settembre 2002: Settenario in onore dei Santi Medici

Programma Religioso

19 "La Parrocchia comunità che ascolta la Parola" Sac. Giuseppe Colitta
20 "La Parrocchia comunità che celebra  la Parola" Sac. Agostino Bove
21 "La Parrocchia comunità  che vive la Parola" Sac. Aldo Aloisi.
22 "La Parrocchia prega e si santifica" Sac. Antonio Perrone
23 "La Parrocchia vive in comunione" Sac. Fabrizio Cosimo Rizzo
24 "La Parrocchia comunità che serve" Sac. Cosimo Colazzo
25 "La Parrocchia  si edifica contemplando il volto di Cristo" Sac. Cosimo Colazzo
25

Ore: 20,00 Processione con la Sacra Reliquia e le Statue dei Santi Medici

26 settembre: Solennità dei Santi Medici

S.S. Messe ore: 7,00 - 8,30 - 10,00 - 17,30

Ore 19,00 Solenne Pontificale presieduto da

Sua Ecc. Mons. Domenico Caliandro

"La Parrocchia si edifica e cresce intorno alla Parola ed ai Sacramenti"

 

Programma Civile

Giorno 25 e 26 Settembre

L'Associazione Bandistica "Galatea"

Città di Galatone

Coordinatore Sig. Silvio Maglio

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Giorno 26 Settembre ore 21,00 in Via S. Fanuli

Gruppo Folkloristico

Mascarimirì

Offerto dall'Amministrazione Provinciale di Lecce

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Maratona del Rione Vasce

Sabato 21 Settembre 2002 - Raduno ore 15,30

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Domenica 22 Settembre - ore 16,00

1° Edizione della Caccia al Tesoro

"All'Inferno"

Le iscrizioni possono essere effettuate presso:

la Sede Parrocchiale e in Viale XXIV Maggio da Elettrostore

Il Tesoro sarà del valore di € 200,00

 

24 Settembre

I Giovani e gli adolescenti presentano

Nell'isola della Felicità tra angeli e diavoli

Commedia musicale

 


 

 

 

26 settembre - Ss. Cosma e Damiano

Quanto si apprende sulla vita e sul martirio dei Ss. Cosma o Cosimo e Damiano è frutto di devota fantasia e ben poco è storicamente documentabile dei racconti leggendari fioriti attorno alla loro memoria. Subirono il martirio a Ciro (Kyros, in Siria), ma non conosciamo l'epoca. Probabilmente durante la persecuzione di Diocleziano, agli inizi del secolo IV. La data del 27 settembre (che il nuovo calendario fissa al 26 in quanto la memoria di S. Vincenzo de' Paoli è diventata obbligatoria) corrisponde verosimilmente alla dedicazione della basilica che papa Felice IV (526-530) fece erigere in loro onore nel Foro romano, ed è tuttora mèta più di turisti che di devoti per lo splendido mosaico che ne decora l'àbside.
La ricca e splendida famiglia fiorentina dei Medici, che per molti anni ha retto le sorti dell'operosa città, li scelse entrambi come patroni, a motivo del nome, anche se nell'onomastica preferirono il primo dei due fratelli, Cosma o Cosimo. Che si trattasse di due fratelli è soltanto un'opinione, fondata sulla leggenda, fiorita copiosamente attorno ai due martiri, a partire dal V secolo. Da questa apprendiamo che i due fratelli cacciavano « tutte le infermitadi, non solamente da gli uomini, ma eziandio da le bestie, facendo tutto in dono».
Non per le loro prestazioni gratuite, ma per la loro professione vennero scelti come patroni dei medici e dei farmacisti. Una sola volta, prosegue la leggenda, Damiano, contravvenendo alla regola di carità, accettò la remunerazione di una donna da lui curata, di nome Palladia, e ciò provocò un severo rabbuffo da parte del fratello, che protestò di non voler essere sepolto accanto a lui, dopo la morte. Ci dovettero essere dei testimoni poiché dopo la loro decapitazione i cristiani pensarono di seppellire i loro due corpi alquanto lontani uno dall'altro. Ma un cammello, assumendo voce umana, gridò a gran voce di riunire i due fratelli, poiché Damiano, accettando il modesto onorario da Palladia, l'aveva fatto in nome della carità, per non umiliare la donna.
Il prodigio non dovette stupire i presenti, che verosimilmente avevano assistito al martirio dei due fratelli: condannati alla lapidazione, le pietre rimbalzavano contro i persecutori; posti al muro per essere saettati da quattro cavalieri, anche i dardi « tornavano adrieto e fedienne molti, ma a' santi non faceano male veruno ». Si dovette ricorrere alla spada per la decapitazione, « onore » riservato ai cittadini romani, e soltanto così i due martiri, insieme ad altri tre fratelli, poterono rendere la loro testimonianza a Cristo.

 

[Parrocchia SS. Medici]