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La nostra Comunità Parrocchiale ha salutato il nuovo Parroco Don Tommaso Rizzello nella Celebrazione dell'Eucarestia presieduta dal nostro Vescovo Mons. Domenico Caliandro Domenica 28 Luglio 2002 alle ore 19,00
Il saluto del nuovo Parroco
Eccellenza Reverendissima, con cuore grande, con sentimenti filiali, la ringrazio per avermi voluto associare con l'ufficio di Parroco, nel suo ministero Episcopale, a pascere questa eletta porzione del gregge dei Signore, visibile nella sua Persona. Mi impegnerò fermamente di portare avanti le sue linee pastorali, della Chiesa universale, cercando di non deluderla nelle sue aspirazioni e attese. Nello stesso tempo ringrazio Don Salvatore, primo Parroco di questa comunità, per tutto l'operato svolto in questi 40 anni, nelle sue varie realtà ecclesiali; per tutto il bagaglio spirituale che ha offerto e inciso su ciascun fedele, perché crescesse nell'amore del Signore. Un grazie a Monsignor Resta, assente in questo momento, chiamato insieme a don Salvatore a collaborare in questa Parrocchia. Mi sia permesso, ancora una volta, esprimere la gratitudine al Parroco Don Giorgio Crusafio con il quale ho condiviso 15 anni di ministero, alla Comunità di Matino ai Giovani ragazzi di A.C. e alle Suore di Ivrea, che hanno voluto accompagnarmi così deliziosamente a quest'altra tappa della mia vita. Un grazie ai confratelli qui presenti ai Parroci di Galatone, assenti per impegni presi precedentemente a questa mia immissione; alle loro amate comunità di Maria S.S. Assunta, del Sacro Cuore e dei Santi Cosma e Damiano. Alle Comunità Religiose: Convento della Grazìa; Terziari Cappuccini dell'Addolorata; Ordine Religioso Femminile “Figlie di Sant'Anna” e alla Comunità C.A.P. all'Illustrissimo Signor Sindaco Prof. Franco Miceli, all’Amministrazione Comunale, ai Consiglieri Provinciali Ing. Luigi Vaglio, al Dott. Carmine Caputo, al gentilissimo Senatore Dott Giorgio Costa e a tutti i cittadini di Galatone. Esprimo il mio più fervido ringraziamento al V. P. dei C. P. della Parrocchia di S. Francesco Antonio Rausa per le parole di benvenuto, rivolte alla mia modesta persona. Con lui saluto affettuosamente e amorevolmente tutta la Comunità Parrocchiale per l'accoglienza, in particolare per la vicinanza dei giovani che ho avuto modo già di costatare. Sono vicino in questo momento a tutti gli ammalati, agli anziani, alle famiglie con situazioni difficili, che sicuramente avrebbero voluto unirsi in questa Celebrazione così - significativa per tutti loro offro questo mio prime Sacrificio Eucaristico, perché trovino forza e speranza. Tuttavia, questa prima Celebrazione, qui in mezzo a voi, mi rimanda alla prima Messa di Gesù vissuta nel Cenacolo il Giovedì Santo, quando ci consegnò la legge dell'Amore: "voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Sgnore e Maestro, ho lavato i vostri, piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi". Con questo insegnamento Gesù vuole che tutti abbiamo a essere un dono continuo l'un per l'altro, esercitandoci a vivere all'insegna della disponibilità, della carità e dei servizio. Quindi, miei cari, la Parrocchia non sia vista un'agenzia di servizi liturgici, ma un Luogo o meglio una Palestra di amore e comunione da sperimentare e vivere per sempre con il prossimo. Così questa sera, immagino la nostra Parrocchia, sicuramente arricchita da quello che lo Spirito Santo, la Vergine Santa e S. Francesco ci ispireranno, certi delle parole del Signore: "da questo vi riconosceranno che siete miei discepoli." La gioia di questa sera disperda la nostra miseria, sbocci come un fiore in tutte le nostre azioni.
Don Tommaso Rizzello
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